Una moda sostenibile è possibile e questo nuovo mondo si chiama Ethical Fashion.
Abiti d’alta Moda in splenditi tessuti realizzati con plastica riciclata, una magia che diventa realtà grazie al progetto Green Carpet Challenge.
Progetto lanciato da Livia Firth in collaborazione con i grandi nomi di Armani, Gucci e Prada e nella incantevole cornice del White di Milano sono esposte le creazioni eco-sostenibili. Finalmente è possibile creare collezioni con tessuti di origine certificata, realizzati quindi attraverso il riciclo di plastica ed altri materiali non è più una favola. Purtroppo quella ecologica ha l’aria ancora di essere una di qielle storie di moda che non riescono mai a prendere forma eppure qualcosa comincia a muoversi. Notevole il contributo di Livia Firth, nota moglie dell’attore Colin Firth che forse i più ricordano nel Discorso del re. Ebbene questa fatina bruna ha lanciatonel 2009 insieme alla giornalista britannica Lucy Siegle proprio il progetto Green Carpet Challenge. Esatto: una vera e propria sfida per Celebrities e case di Moda con le Maison che si impegnano a confezionare abiti nel rispetto di specifici parametri ambientali e sociali fondamentali per definire uno stile davvero sostenibile, e con le star che di certo non perderanno occasione per indossare i cosiddetti abiti eco-compatibili come già alcune di loro fanno da qualche tempo.
Il progetto Green Carpet Challenge è nato nel 2009, lo stesso anno in cui Livia Firth ha deciso di indossare un eco-dress per i Golden Globe. L’abito, creato con stoffe provenienti da abiti inutilizzati è divenuto da quel momento un’ispirazione per la moglie di Colin che sceglie accuratamente per ogni red carpet un modello sostenibile, riuscendo allo stesso tempo a coinvolgere altri attori e case di Moda nel suo progetto. Un sogno che ha portato alla realizzazione di abiti con tessuti riciclati. Non sono più solo favole.






























