A Palazzo Serbelloni , a Milano, fino al 9 ottobre 2011 è allestita una mostra con fotografie che raccontano il tema dell’artigianalità secondo Fratelli Rossetti. Master’s Hands aveva già ottenuto parecchio successo l’anno scorso grazie anche alle immagini scattate da Ferdinando Scianna. Quest’anno, però, il tema dell’artigianalità è raccontato intrecciando due concetti apparentemente diversi, tradizione e innovazione, che rappresentano i capisaldi della filosofia del marchio lombardo, nato nel 1945.
All’interno, la mostra è organizzata secondo filoni paralleli: i filoni della tradizione e del passato corrono paralleli a quelli dell’innovazione e del futuro. I filoni della tradizione e del passato sono stati interpretati da Guido Taroni, 23 anni che si è concentrati sui gesti, sulla manualità e sulla passione di chi crea un prodotto artigianale. Mentre il secondo filone è stato rappresentato dalla fotografia di Giovanni Gastel che ha cercato di esprimere al meglio il dna di grandi artisti e artigiani contemporanei: Giorgio Forattini, Arnaldo Pomodoro, Vanessa Beecroft, Davide Oldani. I due filoni sono in continuo dialogo grazie alle tecniche utilizzate dai fotografi; infatti, c’è un dialogo continuo tra colore, utilizzato per lo più da Taroni, e bianco e nero, scelta di Gastel.
Una mostra avvincente per chi ama la moda e strizza l’occhio alla modernità pur pretendendo dai capi che acquista una qualità che si può ottenere esclusivamente attraverso la manualità, la conoscenza e la bravura tipica i chi si occupa di moda da numerosi anni. Non c’è innovazione senza tradizione e la mostra sottolinea come la filosofia del marchio Fratelli Rossetti sia costituita esattamente da questi due elementi.

























