Prada, collezione inverno 2012 d’ispirazione anni ’60. La linea disegnata da Miuccia Prada è costituita da vere e proprie opere d’arte concettuale, sia i capi che gli accessori. Si perché anche se la tendenza della collezione è apertamente ispirata agli anni ’60, sia nelle linee che negli accostamenti cromatici, il risultato è sensazionale e molto avanti rispetto a tutte le altre passerelle.
Miuccia Prada fa quest’anno un uso smodato della pelle di pitone che viene declinata in mille forme e in colori molto accattivanti come il rosso ciliegia, l’ottanio e il giallo ocra, per uno stile davvero impeccabile. Sono borse che non vestono: arredano! A Milano è stata una delle collezioni più apprezzate e durante la settimana della moda quella più attesa dell’anno appenna passato. Cosa ancora più curiosa, Miuccia come pochi tra i suoi colleghi stilisti, ha accompagnato e completato ciascuno dei suoi outfit con delle calzature tra le più belle e ed originali che si siano mai viste sfilare. Una linea di stivali davvero al limite, estrema con altre forme con le quali ciascun modello si fonde, in particolare la classica Mary Jane, la perfetta fusione tra l’unicità e l’inimitabile. Prada propone una linea di calzature per la stagione fredda ispirata agli anni ’60 in cui stivali in suede o in rettile presentano punta e tallone a contrasto. Molto particolari sono gli stivali di pitone con tacco sagomato, scarpe scultura dal taglio originale e audace, che fondono il modello Mary Jane con lo stivale. Diversi i modelli di scarpe Mary Jane sono pensati per essere indossati con calze di lana o di suede e proposti in tanti colori, dal rosso, al verde, al prugna, al marrone, per finire poi con l’azzurro, giallo, arancio, e pesca molto romantico per la stagione che verrà. Per quanto riguarda gli occhiali: mascherine audaci da “elicotterista” per lei con colorazioni tenui e decise, in grado di aumentare sensibilmente l’intensità dello sguardo e forme di occhiali a farfalla abbinate a lenti sfumate calde e fredde da abbinare al tipo di pelle o di capelli. Per lui invece le forme sono più semplici e “portabili”, occhiali davvero di carattere capaci di donare allo sguardo un vera forza espressiva.





























