E’ ‘il momento crunch. I progettisti si sono riuniti a sostegno di questo fenomeno come mai prima di questa stagione. Dolce & Gabbana con gli echi di Sophia Loren, ed Emilio Pucci con Peter Dundas evocano Brigitte Bardot. La chiave è quella di mantenere l’ombelico sotto gli abiti e di esporre solo un lampo di buon gusto di pelle appena sotto il bandeau. Cristobal Balenciaga mantiente il suo stile. Cinquanta le forme couture che hanno dominato la scena parigina, con Dries Van Noten che ha messo in mostra sagome scultoree e Celine Phoebe Philo che ha aggiunto pepli e baschi. A Milano, Raf Simons ha consegnato l’ultima collezione della sua trilogia couture per Jill Sander. Una sorta di remake di Baz Luhrmann del Grande Gatsby. Quindi per tutti una boccata d’aria, quella che si respira sulle passerelle moda mare 2012, ma il vento più forte arriva dagli anni Venti. Dal glitz sexy Art Deco di Gucci ai flapper-fab abiti da cocktail di Ralph Lauren. Anche lo Sport è emerso come uno dei più grandi temi di questa stagine a New York, con abiti paracadute e cinghia abbinati a pantaloni eleganti. Alexander Wang propone invece maglie e felpe floreali. Non mancano nemmeno lampi futuristici come quelli di Sarah Burton che ha confezionato abiti eterei con frammenti di corallo oltre ai modelli di Alexander McQueen, Givenchy di Riccardo Tisci dove ha sfilato una sorta di storia d’amore tra un surfista e una sirena. Sembra che la moda abbia finalmente trovato la sua Atlantide.
Niente più posizioni aperte a Dior, dove Raf Simons ex direttore creativo a Jill Sander, ha colmato il vuoto creativo che si era creato. “La prima volta che ho sentito sulla posizione Dior”, ha detto Simons del Times Cathy Horyn, “Ho pensato, ‘Questo sembra giusto.’ E molti saranno senza dubbio d’accordo, tra cui, forse, lo stesso Galliano. Secondo fonti Horyn, l’ex designer di Dior ha espresso ammirazione per Simons già dallo spettacolo Autunno ’12 Jil Sander .






























