Quando si pensa ad un capo davvero evergreen non si può fare a meno di pensare alla camicia: con il suo taglio unisex e la sua flessibilità che le rende adatta alle situazioni più diverse, è davvero un indumento amatissimo e molto utilizzato sia dal pubblico maschile sia da quello femminile. Proprio a causa della sua meritatissima longevità, innovare un capo così apprezzato e usato può essere un’operazione molto difficoltosa e rischiosa. Di fatti le linee che caratterizzano la camicia classica si sono andate definendo negli anni, passando dalle mani dei migliori sarti prima e stilisti poi. Si potrebbe quindi pensare che sia praticamente impossibile innovare un capo giù così “perfetto”, ma c’è chi tenta l’eroica impresa.
Sto parlando, ad esempio di Massimo Dutti, che per la collezione autunno inverno 2011 2012 propone camicie dal tono maschile e smaliziato, ma deliziosamente impreziosite con pizzi, fiocchi e volants: l’effetto sexy è assicurato. Anche il noto brand Zara propone una collezione di camicie in stile vintage in seta blu, molto navy style. Paul Smith ruba dal guardaroba maschile la camicia da banchiere a righe e la adatta al corpo femminile. La camicia va portata oversize e abbastanza discintamente.
Ma le novità non si fermano qui: si stanno diffondendo nuovi modi di portare e interpretare la camicia. Se ad esempio si vuole ottenere un effetto elegante ma sbarazzino si può legare un foulard carrè di Hermes o Louis Vuitton al collo. Oppure si possono arrotolare le maniche al gomito. Questo renderà meno formale il capo, togliendogli quell’aria un po’ da ufficio, per renderla adattissima ad un aperitivo con gli amici. Non resta che sperimentare un po’ di abbinamenti.






























